Il cuore di CRI Venezia batte a Cortina: il racconto delle nostre Olimpiadi
A Cortina 2026 l’Italia non si è distinta solamente per il pesante e prestigioso medagliere olimpico, ma anche per le sue straordinarie capacità di ospitalità e per l’efficienza della macchina dei soccorsi. In questo scenario internazionale, il Comitato di Venezia della Croce Rossa Italiana ha giocato un ruolo fondamentale, mettendo a disposizione competenze, dedizione e una profonda umanità.
Logistica e Coordinamento: la sala macchine dell’emergenza
Dietro la perfetta riuscita dei servizi sanitari c’è un lavoro logistico incessante. I dipendenti Davide Rizzi e Claudio Gasparini hanno operato quotidianamente gestendo le criticità emergenti: dal ripristino del materiale sanitario alla consegna tempestiva nelle varie venue di gara, fino alla gestione dell’intera flotta dei mezzi di soccorso in servizio.
Parallelamente, in sala operativa presso l’Ospedale Codivilla, la volontaria Anna Ceccarelli si è dedicata alla pianificazione e alla gestione delle navette per il trasporto del personale sanitario, garantendo che ogni medico e infermiere fosse esattamente dove serviva, al momento giusto.
In prima linea sulle piste di gara
L’impegno di CRI Venezia si è spinto fin sui campi di gara. Diversi nostri volontari hanno prestato servizio di soccorso sanitario lungo l’adrenalinico percorso del Cortina Sliding Centre e all’interno del palaghiaccio, lo Stadio Olimpico, durante le accese partite di Curling. Ogni intervento è stato condotto sotto l’attento e scrupoloso coordinamento del personale medico e infermieristico del 118 del Cortina Control.
L’emozione della fiaccola: un momento storico
Alla domanda sulle situazioni difficili affrontate, Davide Rizzi sorride: “Nessuna in particolare”.
Quello che resta, invece, è la gioia incancellabile di aver partecipato a un evento globale. “Senza dubbio il momento di massima soddisfazione è stata l’accensione della fiaccola olimpica in centro a Cortina!” racconta Davide. “Una vera e propria festa per noi volontari che abbiamo visto sfilare gli atleti delle varie nazionalità. Un momento storico nella vita di ciascuno di noi!”.
Un’esperienza indimenticabile che dimostra ancora una volta come la nostra preparazione e il nostro spirito di servizio sappiano fare la differenza, ovunque ci sia bisogno.

