Si è recentemente concluso il Progetto Europeo BOOST, un’iniziativa fondamentale che ha visto il Comitato di Venezia della Croce Rossa Italiana in prima linea per la tutela della salute pubblica.
L’obiettivo centrale del progetto è stato portare attività di prevenzione e screening rapido per HIV e HCV (epatite C) direttamente sul territorio, garantendo una presa in carico immediata delle persone risultate positive, con una specifica attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione e a chi fa uso di sostanze nel Comune di Venezia.
Una rete per la salute dei vulnerabili
Il successo dell’iniziativa risiede nella forte sinergia creata tra le istituzioni. Selezionato dalla Fondazione Villa Maraini – Agenzia Nazionale per le Dipendenze della CRI – il nostro Comitato ha costruito negli ultimi sei mesi una rete operativa solida collaborando con:
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Diversi Servizi del Comune di Venezia;
Questa cooperazione ha permesso di unire le competenze sanitarie a quelle sociali, offrendo un servizio capillare e integrato.
Formazione e azione: i volontari in prima linea
Il percorso è iniziato con una fase di alta formazione. Dopo un primo step a novembre, che ha visto quattro volontari formarsi direttamente presso Villa Maraini a Roma, il progetto è entrato nel vivo a febbraio 2025 coinvolgendo 13 volontari del Comitato.
Lo scambio di competenze è stato bidirezionale: nel mese di marzo, infatti, i nostri volontari hanno tenuto una sessione formativa per circa 20 operatori dell’Unità di Strada del Comune di Venezia, partner operativo essenziale nelle uscite sul campo.
I numeri del progetto: 114 test effettuati
Da aprile, la Croce Rossa di Venezia ha garantito una presenza costante con postazioni mobili di screening nei punti nevralgici della città e della terraferma, tra cui:
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Via Ca’ Marcello e zona stazione a Mestre;
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Via Ulloa a Marghera;
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La Casa dell’Ospitalità di Mestre.
Il bilancio finale è estremamente positivo: in 22 uscite di testing, sono stati effettuati ben 114 test rapidi per HIV e HCV, portando la prevenzione lì dove c’era più bisogno.
Un ringraziamento va a tutti i volontari e agli operatori che hanno reso possibile questo importante presidio di salute sul nostro territorio.