Marco Moretto neo presidente: Grazie a tutti i volontari di Croce Rossa Venezia

Le nostre priorità: comunicazione, tecnologia, giovani e collaborazioni diffuse sul territorio

Domenica 17 maggio 2026, il Comitato di Venezia della Croce Rossa ha chiamato i suoi 560 soci a scegliere i timonieri per il quadriennio 2026-2030. Le votazioni online, svoltesi sulla piattaforma Eligo dalle 9.00 alle 19.30, hanno registrato una partecipazione straordinaria: già alle 17.30 l’81,6% degli aventi diritto aveva espresso la propria scelta.

Tra i tre candidati alla presidenza (i consiglieri uscenti Bailo e Forestiero, e l’outsider Moretto), i soci over 32 e i giovani hanno premiato Marco Moretto con 146 preferenze. Per quanto riguarda la componente Under 32, a spuntarla tra i due contendenti è stato Francesco Shirkhani.

Ecco le prime parole e la visione del neo eletto presidente Marco Moretto.

Presidente Moretto, complimenti innanzitutto per l’obiettivo raggiunto. La visione chiara per il futuro del Comitato di Venezia le ha portato la vittoria. Qual è la primissima priorità che intende affrontare per tradurre la visione in azione concreta?

«Grazie, ma il ringraziamento in primis va ai Volontari che hanno creduto nella nostra Visione. Ora, messe da parte le elezioni, si lavora per tutto il Comitato e TUTTI i Volontari. A tal proposito la primissima attività, che stiamo già svolgendo, è la configurazione istituzionale dei ruoli di Comitato, valorizzando le persone che tanto hanno dato in questi anni, per dare continuità alle molte buone pratiche in essere e soprattutto iniziare a porre in essere quanto da noi auspicato

Nelle associazioni i volontari sono il motore ma il ricambio generazionale e la fidelizzazione restano sfide complesse. Quale strategia prevede il suo programma per valorizzare il personale, attrarre nuovi giovani e supportare i volontari attivi sul territorio?

«La nostra Visione prevede innanzitutto l’ascolto dei Volontari, proprio per l’importanza che le persone, e le loro idee, rivestono nel Comitato e nella vita. Il coinvolgimento di nuovi Giovani è una nostra priorità, e lo stiamo dimostrando nei Corsi di Accesso appena conclusi ed in svolgimento che mostrano una forte rappresentanza di ragazzi fino ai 32 anni. Inoltre, per supportare i volontari attivi sul territorio, crediamo in un coinvolgimento diretto e responsabile da parte delle Unità Territoriali, anche con attività di tutoraggio che permetta di far conoscere e coinvolgere i Volontari in servizi prima a loro non conosciuti

Venezia e la sua provincia presentano sfide logistiche e sociali uniche in Italia: dalla gestione del centro storico insulare e della laguna fino alle risposte alle emergenze climatiche. In che modo le sue competenze unite alla sua squadra di nuovi consiglieri potranno rispondere alle esigenze di un territorio così fragile e diversificato?

«Noi crediamo che la diversità territoriale sia un punto di forza del Comitato, da valorizzare ulteriormente, ed affronteremo ogni sfida quotidiana proprio coinvolgendo le singole Unità Territoriali, che sono a diretto controllo del territorio che rappresentano, fornendo tutto il supporto di cui necessiteranno. In Comitato abbiamo Volontari e Dipendenti molto preparati a rispondere alle emergenze ed alle necessità quotidiane, proprio partendo dalla squadra di Consiglieri, che vantano una comprovata esperienza nel Sociale, nell’Emergenza e nelle attività Sanitarie, ma non solo

ISTAT e Caritas registrano mutati bisogni della popolazione ed un aumento delle vulnerabilità sociali ed economiche. Quali nuovi servizi o potenziamenti delle attività assistenziali e sanitarie avete pianificato per CRI Venezia?

«La prima cosa da fare è mappare queste vulnerabilità sociali, e lavorare in sinergia con le altre associazioni del territorio in modo da rafforzare una rete assistenziale che meglio risponda ed anticipi i bisogni delle persone. Ho già partecipato ad un tavolo di lavoro tra le associazioni e il Dott. Zuin, Direttore Generale ULSS 3, proprio per affrontare fin da subito questa sfida prioritaria

Venezia ha appena eletto l’amministrazione comunale nel segno della continuità. Il mandato di un Presidente CRI richiede un dialogo costante con gli enti locali, le aziende sanitarie e il Terzo Settore. Come intende impostare i rapporti con le istituzioni veneziane e quali strumenti di trasparenza e partecipazione interna intende adottare per rendere i soci sempre più partecipi delle scelte del Comitato?

«Sfrutto l’occasione per fare le mie personali congratulazioni alla nuova Amministrazione Comunale. Continueremo e rafforzeremo il dialogo con le Istituzioni perché crediamo che il confronto sia la base di ogni buon lavoro, mossi da un obiettivo comune che è quello del benessere della popolazione, soprattutto su un territorio particolare come quello di Venezia, ma non solo. Provvederemo a potenziare, integrare ed aggiornare costantemente il sito internet dell’associazione, come fonte di aggiornamento istituzionale, ma sfrutteremo l’enorme potenziale della newsletter come mezzo di diffusione delle comunicazioni e delle iniziative intraprese, sia verso l’interno che verso l’esterno. Inoltre abbiamo previsto il potenziamento della rete informatica interna per condividere le informazioni tecniche in modo tempestivo e puntuale

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