CONTATTI


Croce Rossa Italiana Comitato di Venezia

Corpo Infermiere Volontarie

Via Napoli 3 – 30172 -Venezia Mestre  VE

Tel: 041/983388

Email: isp.venezia@iv.cri.it

Ci sono donne che da oltre 100 anni superano i propri limiti, Infermiere Volontarie in prima linea che , con amore salvano  vite e confortano chi ha bisogno. Cerchiamo persone Speciali. Persone come te!

CROCEROSSINE SEMPRE

Il Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana è un Corpo Ausiliario delle Forze Armate dello Stato ed interviene in tempo di guerra e di pace. Una piccola, grande storia di donne, fatta da donne di ogni ceto sociale, tutte animate da uno stesso ideale, tutte pronte al sacrificio anche della propria vita, per tenere fede a un unico ideale che si riassume nel motto:
AMA, CONFORTA, LAVORA, SALVA

Volontarie chiamate e sempre presenti laddove l’umanità sofferente lo richiede: negli ospedali, sulle navi, nel gelo della Russia o sotto il sole rovente in tende da campo, in terre devastate dagli uomini o dalla natura, tra i profughi, gli alluvionati o i terremotati.

Le Infermiere Volontarie, ausiliarie dell’Esercito, sono oggi presenti in ogni settore della vita civile in cui la loro presenza sia richiesta, fanno parte di diritto del personale mobilitabile della Protezione Civile e delle Forze armate.  Le attività del Corpo spaziano in tutti i settori della vita sociale in cui la loro opera sia richiesta e necessaria; si sono attivate in tutti i disastri che hanno colpito il Paese negli ultimi decenni e dal 1982 partecipano a tutte le missioni di pace insieme alle Forze armate ed alla Croce Rossa.

Florence Nightingale
Sita Meyer Camperio

UN PO DI STORIA

L’idea della Croce Rossa, cioè l’idea di creare una società che avesse lo scopo di portare soccorso a tutti i feriti sul campo di battaglia, di rendere meno atroci le sofferenze dei soldati e degli ammalati in tempo di guerra, senza alcuna discriminazione, nacque nell’animo di un giovane ginevrino Henry Dunant, che si trovò ad assistere, per caso ai drammatici e sanguinosi effetti della battaglia di Solferino (24 giugno 1859) tra francesi ed austriaci.

Insieme alle donne di Castiglione delle Stiviere, Dunant organizzò di portare soccorso alle migliaia di feriti abbandonati a se stessi sul campo di battaglia e comunque ad ogni essere umano che soffre senza distinzione di nazionalità, razza, lingua o religione.

Ma per il corpo delle Crocerossine un altro personaggio degno di essere citato è indubbiamente quello di Florence Nightingale, la quale rinunciò agli agi della sua condizione sociale per dedicarsi all’assistenza dei malati. Ella, durante la guerra di Crimea (1854), partì con un gruppo di sue concittadine ed organizzò il servizio negli ospedali di guerra in modo tanto efficiente che dopo tre mesi era assicurata l’assistenza a più di 10.000 feriti ed ammalati Florence dovette combattere contro la prevenzione e l’ostilità dei medici militari, ma alla fine, riuscì ad imporre la sua linea e riorganizzò l’assistenza agli infermi ed ai convalescenti, tanto da meritarsi, tra i soldati, l’appellativo di “Signora della lampada”, perché durante le ore notturne, si aggirava sui campi di battaglia con una lampada, alla ricerca di soldati feriti ai quali portare soccorso.  Anche se provata dalle fatiche, continuò la sua opera in patria dove sensibilizzò l’opinione pubblica e lo Stato Maggiore britannico per attuare una radicale riforma dei servizi sanitari e assistenziali dei malati e dei feriti in guerra.

Al suo rientro in Inghilterra, fondò la prima scuola per infermiere che segnò l’inizio dei moderni metodi infermieristici e operò la divulgazione dei principi di igiene presso la popolazione. Fu lei per prima a chiamare le sue colleghe “Sorelle”.

Il primo corso di formazione per infermiere della Croce Rossa, venne organizzato a Milano nel 1906 da un gruppo di donne sensibili al problema dell’assistenza agli infermi. Tra di esse ricordiamo Sita MeyerCamperio, Rosa De Marchi, Matilde Visconti di Modrone.  Il corso ebbe molto seguito e l’iniziativa si diffuse in altre città quali Genova, La Spezia, Firenze e Roma dove il Corso fu inaugurato con il patrocinio della regina Elena.

 

Nasceva ufficialmente il Corpo delle Infermiere Volontarie

Nel 1910 il Corpo si fornì di un nuovo regolamento e di uniformi uguali per tutte e l’anno successivo ebbe, per così dire, il “battesimo del fuoco”, partecipando al soccorso dei feriti sulla nave “Menfi” durante il conflitto italo-turco.  Allo scoppio della prima guerra mondiale, le infermiere furono impiegate, nelle Unità Sanitarie sulla linea del fronte e in tutte quelle strutture ospedaliere che erano sorte ovunque sul territorio italiano, per sopperire alle necessità dei militari feriti.

Molte, alla fine del conflitto, furono le infermiere decorate al valor militare e tra di esse va segnalata la Medaglia d’Argento conferita alla Duchessa d’Aosta, instancabile organizzatrice, che non mancò mai di portare il suo incoraggiamento alle sorelle anche sotto i bombardamenti sulla linea del fronte.  Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il 10 Giugno del 1940, il Corpo si trovò a dover fare fronte a molteplici esigenze che ne richiedevano il supporto: ospedali militari, ospedali da campo, treni e navi ospedale, ospedali extra territoriali, ovunque c’era necessità di un’assistenza costante e competente, le infermiere risposero all’appello.  L’opera preziosa e insostituibile delle Infermiere volontarie ebbe un riconoscimento concreto quando il Governo decise di rendere legge dello Stato il Regolamento del Corpo con decreto del 12 Maggio 1942.  Il Regolamento ancora oggi vigente.

Duchessa D'aosta
Duchessa D'aosta
Florence Nightingale
Florence Nightingale

LE FINALITA'

Oggi operare in ambito sanitario significa possedere cognizioni altamente specialistiche nonché particolari attitudini psico-fisiche, requisiti indispensabili per qualificare professionalmente un’infermiera; il contatto quotidiano con il dolore, la sofferenza, la morte, può diventare semplicemente un mestiere, se si perde di vista la spinta verso la solidarietà umana che è insita nella scelta iniziale.

Le motivazioni iniziali che spingono una donna ad intraprendere questa strada possono essere molteplici e di varia natura, spesso del tutto personali ed atipiche: è compito del Corpo trasformare le istanze personali in motivazioni ideali, formare la forza morale, il rigore, la disciplina, lo stile dell’infermiera volontaria. Sono infatti i valori morali, civili, sociali ed individuali che hanno tenuto in vita e dato un senso all’esistere del Corpo per quasi un secolo.

A questo serve l’Etica dell’Infermiera Volontaria.  L’Infermiera non sceglie un “lavoro”, sceglie un’idea, non sceglie una “professione”, sceglie un servizio, non sceglie per “avere” ma per dare.

LE NOSTRE ATTIVITA'

Le infermiere della C.R.I. sono destinate a prestare servizio di assistenza e conforto agli infermi, in tutti i casi nei quali l’Associazione esplica la propria attività, e particolarmente:

  • nelle unità sanitarie territoriali e mobili della C.R.I. o delle Forze Armate dello Stato

  • nella difesa sanitaria contraerea ed antigas delle popolazioni civili

  • nei soccorsi alle popolazioni in caso di epidemie e pubbliche calamità

  • in occasione di particolari prestazioni di assistenza della C.R.I. a carattere temporaneo ed eccezionale

  • in occasione, inoltre, di tutte le azioni, che nel campo igienico-sanitario ed assistenziale in genere, nella profilassi delle malattie infettive

  • nell’assistenza sanitaria e nella educazione igienica a favore delle popolazioni, siano intraprese dalla C.R.I. o da altri enti assistenziali ai quali la C.R.I. presti il proprio concorso

ASSISTENZA

  • negli ospedali ed ambulatori militari

  • negli ospedali civili

  • all’infanzia

  • ai malati terminali, ai tossicodipendenti, ai portatori di handicap, nell’ippoterapia, alle borgate, ai profughi

EMERGENZA

ADDESTRAMENTO

Duchessa D'aosta
Duchessa D'aosta
Duchessa D'aosta

COORDINATORE DI SEDE:

DELEGATO AREA 1:

DELEGATO AREA 2:

DELEGATO AREA 3:

DELEGATO AREA 4:

DELEGATO AREA 5:

DELEGATO AREA 6: